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Contributo della Consigliera Regionale di parità al tavolo di lavoro regionale "Il futuro è Calabria"

Pari Opportunita'

In una Regione come la nostra, dove l'occupazione femminile si ferma intorno al 30%, contro circa il 50% in Italia e dove i Servizi all'infanzia si fermano intorno al 2%, contro il 15% in Italia (fonte: opuscolo ANALISI DELLA PARITA' RAPPRESENTATIVA E LAVORATIVA IN CALABRIA - da noi pubblicato sul sito regionale)

 

Le dimissioni volontarie femminili (fonte Ispettorato al Lavoro, giugno 2020) in Italia, nell'anno 2019, si cristallizzano al 73% ed in Calabria, sempre nello stesso anno (in periodo pre covid), risultano essere complessivamente 491, di cui 403 madri a fronte di soli 88 padri. Solo 3 le mancate convalide delle dimissioni.

La causa prevalente delle dimissioni volontarie è stata, dallo studio in questione, ascritta alla difficoltà di conciliare lavoro e famiglia. A fronte di questi dati ed in attesa di avere, a breve, i dati 2020 in piena pandemia, riteniamo che vadano rafforzati i servizi per l'infanzia per i minori, per i disabili e per gli anziani, e vada favorita la digitalizzazione ed il telelavoro.

Su questi ultimi interventi va monitorato l'utilizzo dello strumento dello Smart Working fatto dalle imprese, rispetto al quale al momento abbiamo solo il dato non confortante dell'uso dello stesso in Regione Calabria, che è stato, in fase di pandemia, pari al 50%, contro il 94% dell'uso dello Smart Working nelle pubbliche amministrazioni italiane (ricerca Fpa pubblicata 3/6/20 Italia oggi), forse per le difficoltà tecniche o per la carenza di formazione digitale del personale territoriale. Gap quest'ultimo che andrebbe magari vinto, per poter incrementare l'utilizzo dello strumento, chiaramente regolamentato, attraverso la destinazione dei futuri fondi europei diretti a favorire il lavoro, e soprattutto il lavoro femminile, e lo Smart Working al sud e, nello specifico, in Calabria.

C'è quindi un'esigenza, qui in Calabria, di incrementare l'occupazione femminile, a tal uopo, bisogna impegnarsi nel rafforzare, migliorandola, l'organizzazione del lavoro (in esso lo Smart Working e i servizi), usando al meglio i fondi Europei onde favorire l'occupazione femminile come opportunità di sviluppo economico ed emancipazione della nostra terra.

Emancipazione, lasciatemelo dire come ultima pillola, che richiede, tuttavia, la pronta approvazione anche della legge sulla doppia preferenza di genere.

 

Tonia Stumpo

Consigliera Regionale di Parità

 

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aggiornato il 30 luglio 2020 alle 11:08
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