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Rilievi Anac, Zito interviene su articolo Gazzetta del Sud

Presidenza - Catanzaro, 13/08/2019

Rilievi Anac, Zito interviene su articolo Gazzetta del Sud

Il dirigente generale del Dipartimento personale Bruno Zito interviene nel merito dell’articolo pubblicato sulla Gazzetta del Sud di oggi sui rilievi Anac                                                                                                          

Egr. Direttore,

Oggi è apparso sul Suo giornale un articolo a firma di Antonio Ricchio con il seguente titolo: “Regione, rilievi Anac ignorati.” Sottotitolo “Una lettera del dg Zito frena la possibilità di procedere al ricambio….”.

Di solito non intervengo sui giornali quando si pubblicano notizie sul mio operato perché ciò fa parte del ruolo e del “gioco” istituzionale tra le parti (burocrazia da una parte ed informazione dall’altra). L’azione della burocrazia deve giustamente essere sotto i riflettori per informare correttamente l’opinione pubblica. Ho evitato quindi, per questi motivi, di intervenire in precedenza nonostante il tema sia stato trattato dal Suo giornale in recenti uscite, ma stavolta i riflettori sono stati “puntati” male, rappresentando una realtà completamente diversa da quella che si può facilmente rilevare dagli atti (e non dalle mie parole), attribuendomi la volontà di “frenare”, in una sorta di difesa dello status quo, la rotazione dei dirigenti regionali prevista dalla norme anticorruzione.

Andiamo al dunque. Nell’articolo si trattano sostanzialmente queste due questioni: 1) ci si chiede quale sia il senso dell’avviso interno per reclutare i componenti dell’Ufficio Procedimenti Disciplinari (UPD); 2) si cita una mia lettera indirizzata alla Giunta in cui avanzerei “alcune perplessità” sulla rotazione dirigenziale.

Orbene, su questi due punti vorrei, sinteticamente ed evitando tecnicismi incomprensibili a chi avrà la voglia e la pazienza di leggermi, rilevare quanto segue (facilmente verificabile dai documenti dell’Amministrazione).

a) L’avviso per l’UPD si è reso opportuno proprio per dimostrare, in primis all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) che ha di recente evidenziato presunti profili d’incompatibilità tra il sottoscritto e due componenti del medesimo Ufficio, che non vi è alcun problema a procedere ad una sua diversa composizione. Tra l’altro  i due componenti avevano da tempo espresso la volontà di non continuare nell’incarico. A riprova però della difficoltà a trovare dirigenti disposti a svolgere un incarico di grande responsabilità e di nessuna retribuzione aggiuntiva (e qui colgo l’occasione per ringraziare i due colleghi che hanno comunque garantito la funzionalità dell’UPD), rilevo che per il suddetto avviso è pervenuta una sola candidatura. Sul fatto,poi, che abbia proceduto con un mio atto alla costituzione dell’UPD, rilevo che esso è stato sempre istituito con decreti dei miei predecessori sin dal 2010, senza che fosse nulla osservato durante tutti questi anni, mentre per quanto riguarda la necessità di regolamentarne il funzionamento, ha ragione l’articolo quando dice che questa è una prerogativa della Giunta. Per tale motivo sono stato invitato qualche giorno fa, dall’Assessore al Personale, a formulare una proposta di deliberazione in tal senso, da sottoporre all’esame della Giunta al rientro dalla pausa estiva. Evidentemente alcune lettere interne sono conosciute, altre no.

b) Non corrisponde al vero che nella mia lettera alla Giunta esprimo “perplessità” sulla rotazione. Questa parola, né analogo termine, non compare affatto nella mia informativa. Né, d’altra parte, il contenuto della stessa è interpretabile in tal senso. Molto semplicemente, mi sono limitato a riportare, quale titolare del Dipartimento competente in materia, le indicazioni che il Comitato di direzione (organismo composto da tutti i dg dei dipartimenti) ha inteso fornire, quale contributo intellettuale, per addivenire in modo omogeneo alla rotazione dei dirigenti. Non per “frenare” dunque, ma al contrario per agevolare la concreta attuazione della rotazione.  

La Giunta regionale, a seguito della mia informativa, ha infatti approvato la delibera 391 del 9 agosto scorso, con cui sono state “recepite” le indicazioni del Comitato. L’approvazione di questo atto ha poi consentito di pubblicare, lunedi 12 agosto scorso, l’avviso interno per la ricollocazione dei dirigenti regionali, che avverrà tenendo conto dei criteri sulla rotazione dei dirigenti previsti nel vigente Piano anticorruzione regionale.

Mi chiedo quindi come mai un attento professionista come Ricchio, abbia potuto disconoscere atti pubblici (delibera 391/19 ed avviso interno per la ricollocazione dei dirigenti) e citare, invece ed impropriamente, atti interni che pubblici non sono. E qui mi fermo.

 

Tanto ho ritenuto di segnalare alla Sua attenzione, confidando in un’adeguata pubblicazione di questa mia risposta.

Cordialmente.

 

Dott. Bruno Zito

aggiornato il 13 agosto 2019 alle 19:27
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