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Strategia Nazionale per le Aree Interne: al via la Sila e le Serre

Affari Istituzionali - Catanzaro, 07/02/2019

Strategia Nazionale per le Aree Interne: al via la Sila e le Serre

Presso la Sala Oro della Cittadella Regionale, giovedi 17 gennaio 2019, presieduto dall’Assessore all’Istruzione e alle Attività Culturali, prof.ssa Maria Francesca Corigliano, si è svolto il primo incontro con i Sindaci dell’Area Sila-Presila Crotonese e Cosentina e dell’Area Versante Ionico-Serre, che segna l’avvio del percorso programmatorio nell’ambito della Strategia Nazionale per lo Sviluppo delle Aree Interne (SNAI), coordinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri di concerto con le Regioni.
Dopo le prime due Aree ricomprese nella SNAI (Reventino-Savuto e Grecanica), ormai giunte alla fase finale del percorso di programmazione che si chiuderà con la stipula di un Accordo di Programma Quadro tra il Governo nazionale, la Regione e i Sindaci, si completa, dunque, in Calabria, il quadro della SNAI, con l’area silana, che comprende 19 comuni fra le province di Cosenza e Crotone), e l’area delle Serre, con 14 comuni fra le province di Reggio Calabria, Catanzaro e Vibo Valentia).
Nel complesso, le quattro Aree calabresi (58 comuni in totale), come perimetrate a suo tempo dal Comitato Nazionale Aree Interne (organismo interministeriale cui spetta il coordinamento della Strategia sul territorio nazionale), sono, dunque, tra le 72 Aree del Paese che sono chiamate a definire e attuare localmente gli obiettivi della Strategia, prevista, peraltro, dall’Accordo di Partenariato fra UE e Stato Italiano nella programmazione 2014-2020.
I lavori sono stati introdotti dal Dirigente del Nucleo di Valutazione e Verifica degli Investimenti Pubblici, Giovanni Soda, nella qualità di Responsabile del Comitato tecnico regionale per l’attuazione delle Strategie per le Aree Interne, che ha esposto i principi ispiratori della Strategia Nazionale, la quale, puntando alla qualificazione dei servizi essenziali (salute, mobilità e istruzione), nonché alle vocazioni e potenzialità dei territori, si propone, in una visione integrata e unitaria, di contenere o, laddove possibile, invertire i processi di spopolamento, attraverso il miglioramento della qualità della vita delle comunità e la rigenerazione dell’economia locale, facendo leva sul diffuso e sottoutilizzato potenziale dei contesti interni e montani, riconducibile tanto ai sistemi e alle filiere produttive (agroalimentare, artigianato, manifattura) quanto al grande patrimonio naturalistico, ambientale e culturale. In coerenza con queste finalità generali, sotto il coordinamento del Comitato Nazionale e della Regione, i Sindaci e i partenariati locali della Sila e delle Serre sono chiamati, dunque, ad elaborare una strategia locale che, partendo dalle specifiche caratterizzazioni dei rispettivi territori e da un disegno del loro futuro, dovrà essere costruita attraverso un percorso di programmazione basato sul coinvolgimento di istituzioni, cittadini, associazioni, imprese. Per entrambe le Aree, come stabilito dal CIPE, l’Accordo di Programma Quadro (APQ) dovrà essere stipulato entro il 31 dicembre 2019.
La Calabria – ha sottolineato Soda - è tra i territori italiani che più hanno investito sulle aree interne. Su impulso del Presidente della Giunta, Mario Oliverio, infatti, la Regione, cofinanzia la Strategia Nazionale mettendo al disposizione, per ognuna delle quattro Aree coinvolte, risorse a valere sul POR FESR-FSE 2014-2020 pari al doppio di quelle statali, riservandosi la possibilità (da verificare caso per caso in ragione dei contenuti delle strategie locali), di attivare risorse aggiuntive del Programma di Sviluppo Rurale - PSR 2014/2020 e del Fondo Sviluppo e Coesione, nonché di concorrere, eventualmente, a mobilitare altre risorse sui programmi nazionali. In totale, sul solo POR, la Regione cofinanziala la Strategia Nazionale con circa 30 milioni di euro (a fronte di un investimento statale di 15 milioni): un dato che, sotto questo profilo, pone la Calabria ai primi posti in Italia.
La Calabria è, inoltre, l’unica Regione italiana che associa alla Strategia Nazionale, una propria strategia regionale (Strategia Regionale Aree Interne – SRAI), indirizzata ai Comuni che, pur non ricompresi nella sperimentazione nazionale, sono considerati, nella classificazione nazionale (integrata dai criteri messi a punto dalla Regione), come “area interna”. La SRAI mobilita investimenti che, sul solo POR, sono pari a circa 80 milioni di euro e si attua attraverso Bandi esclusivamente dedicati a questi Comuni. Inoltre, in coerenza con quanto stabilito da ultimo, dalla DGR 215/2018, specifiche priorità, sempre per questi territori, possono essere previste negli Avvisi regionali di carattere più generale. Il PSR, infine, dedica specifici strumenti e risorse ad hoc per lo sviluppo delle aree interne. Nel complesso, sulle aree interne, in Calabria sono attivi strumenti e sono mobilitate risorse che, per qualità, quantità e modalità di integrazione, ne fanno un caso unico a livello nazionale.
Nel corso dell’incontro, in rappresentanza del Comitato Nazionale Aree Interne (CTAI) in seno alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, è intervenuto Gerardo Cardillo, referente per le aree del Mezzogiorno, che ha sottolineato il carattere di progetto integrato territoriale (e non di mero elenco di interventi singoli) che dovranno necessariamente avere le strategie locali che le due Aree sono chiamate a definire, come peraltro già sperimentato nel Reventino-Savuto e nella Grecanica. Questo in ragione non solo delle opportunità del quadro della programmazione attuale (tra fondi nazionali e fondi regionali) ma anche delle possibilità che si apriranno nel prossimo periodo di programmazione 2021/2027. Sempre in rappresentanza del CTAI, Clelia Fusco ha relazionato in tema di cooperazione interistituzionale e, nello specifico, sulla sperimentazione (obbligatoria per la stipula degli APQ), in ognuna delle due Aree, di strumenti finalizzati alla gestione di servizi alla scala intercomunale o all’esercizio associato di funzioni tra i Comuni, in coerenza con quanto stabilito dalla vigente legislazione in materia.
Per il Dipartimento Sviluppo Economico, Felice Iracà, Dirigente regionale, ha delineato i temi più importanti su cui tracciare la strategia per lo sviluppo locale e per il sostegno alle attività produttive.
Dopo diversi interventi dei Sindaci presenti, in relazione a potenzialità e problematiche dei rispettivi territori, nonché dei capofila, il Sindaco di Longobucco (per la Sila) e il Sindaco di Serra San Bruno (per le Serre), ha concluso i lavori l’Assessore Corigliano, la quale ha sottolineato l’importanza della Strategia come concreta opportunità di sviluppo del territorio, su cui la Regione, per iniziativa del Presidente Oliverio, ha già programmato, in una visione unitaria e integrata tra Strategia Nazionale e Strategia Regionale, l’investimento di considerevoli risorse finanziarie specificamente dedicate (110 milioni di euro), cui vanno aggiunte le risorse dei Bandi regionali con specifiche priorità per le aree interne (in cui, tra l’altro, si estende l’insieme dei beneficiari anche ai comuni montani). La volontà di concorrere a perseguire gli obiettivi della strategia per le Aree interne calabresi, deriva dalla convinzione che lo sviluppo del territorio regionale va affrontato con un approccio unitario, in cui le aree interne, investite, in larga parte, da diffuse dinamiche di spopolamento, progressiva marginalità, indebolimento demografico ed economico, restano tuttavia depositarie di un grande patrimonio di conoscenza e valori che è essenziale per la crescita dell’intera regione.
L’assessore ha ribadito come la Strategia Nazionale, coinvolgendo tutta la filiera delle Istituzioni (Stato, Regione, Comuni), consente di affrontare efficacemente le diverse e complesse problematiche delle aree interne e prefigurare, anche in via sperimentale, soluzioni nuove o innovative. In particolare – ha sottolineato Corigliano – i servizi scolastici costituiscono, nelle aree interne, un fondamentale presidio di cittadinanza, che va adeguatamente tutelato: su proposta della Giunta, infatti, il Consiglio Regionale, ha recentemente approvato un criterio che prevede l’abbassamento della soglia, in termini di numero minimo di alunni, per il mantenimento delle classi, nella convinzione che l’accessibilità alle scuole e all’istruzione possa rappresentare una garanzia per la coesione e la tenuta sociale dei contesti marginali e più deboli.
Chiudendo l’incontro, l’Assessore Corigliano, augurando all’Area della Sila e all’Area delle Serre di svolgere un proficuo lavoro per buon esito della Strategia cui sono chiamati a concorrere, ha infine sottolineato che, proprio per tutte le ragioni finora rappresentate, il Presidente Oliverio e tutta la Giunta, sin dall’inizio, hanno improntato la propria azione amministrativa sul convincimento che i piccoli comuni, le comunità locali e le aree interne della Calabria sono il cuore di ogni disegno finalizzato alla valorizzazione delle risorse naturali, culturali e turistiche del vasto territorio regionale.  

aggiornato il 07 febbraio 2019 alle 09:16
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