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PROGRAMMI DI RECUPERO URBANO - ALTRI STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE NEGOZIATA

Cosa fa la Regione

I Programmi di Recupero Urbano (P.R.U.) fanno parte di quegli strumenti urbanistici attuativi espressione di pianificazione negoziata caratterizzati, in estrema sintesi, dalla pianificazione dell’uso del territorio per mezzo di convenzioni tra gli enti pubblici territoriali competenti e soggetti privati, aventi finalità di recupero, riqualificazione, risanamento, manutenzione, del patrimonio edilizio ed urbanistico in stato di degrado.
Oltre ai PRU il Legislatore, statale e regionale, ha previsto anche i PINT - Programmi integrati di intervento; i RIURB - Programmi di riqualificazione urbana, i PRA - Programmi di recupero degli insediamenti abusivi; i Programmi d’area, i CdQ – Contratti di Quartiere, ecc.
Si tratta di schemi giuridici simili, non sviluppati espressamente e compiutamente dal Legislatore, che prevedono generalmente il coinvolgimento delle risorse, anche finanziarie, del privato.
E’ attualmente ancora in corso la fase di attuazione dei PRU-CdQ cofinanziati dalla Regione alla fine degli anni ’90, i cui interventi pubblici consistono, essenzialmente, nella realizzazione di opere di urbanizzazione primarie e secondarie, volte al miglioramento delle aree di Edilizia Residenziale Pubblica ed aree adiacenti, con il coinvolgimento, oltre alle risorse finanziarie pubbliche, di risorse private frutto, per molti di essi, di “Accordi di Programma”, a seguito di variante allo strumento urbanistico vigente, tra Regione Calabria ed Enti attuatori.
Nel 2016 con le Delibere nn. 67 e 319, la Giunta regionale ha espresso il proprio indirizzo in relazione ai programmi d’intervento, tra cui i PRU-CdQ predetti, attivati sui fondi giacenti sul conto corrente infruttifero n. 20128/1208 presso la Cassa Depositi e Prestiti, prevedendo la revoca dei finanziamenti regionali degli interventi che non “siano stati effettivamente avviati con assunzione già effettuata di impegni giuridicamente vincolanti nei confronti di soggetti terzi mediante l’avvenuta aggiudicazione anche provvisoria dei lavori o la stipula del contratto di appalto”.