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Por Calabria, Oliverio: "Superato il target di spesa, attivato ,l'80% delle risorse"

Programmazione - Catanzaro, 10/07/2018

Por Calabria, Oliverio: "Superato il target di spesa, attivato ,l'80% delle risorse"

Ha preso il via questa mattina presso la sala dell’ University Club dell’Unical ad Arcavacata-Rende (CS), la quinta seduta del Comitato di sorveglianza del POR Calabria FESR FSE 2014/2020 convocata dal presidente della Regione Mario Oliverio. Di seguito si riporta l’intervento integrale con cui lo stesso presidente Oliverio ha aperto i lavori. 

“Ringrazio innanzitutto il Rettore che ci ospita in questo luogo così prestigioso. Vi ricordo che siamo nell’Ateneo che secondo l’autorevole classifica Censis pubblicata qualche giorno fa occupa il secondo posto tra le grandi università italiane.
Consentitemi di ringraziare davvero l’Università della Calabria e le altre Università per il significativo balzo in avanti che consente oggi di presentare il sistema universitario calabrese come un sistema solido, accogliente, competitivo che mette in grado tutti di raggiungere i propri obiettivi formativi e poi professionali. Abbiamo lavorato e stiamo lavorando con grande impegno per raggiungere e consolidare questo risultato.
Con la programmazione POR, in particolare, abbiamo contribuito finanziando più di 1.400 borse di studio per l’Alta Formazione e ulteriori 700 che verranno attivate prossimamente con uno stanziamento di 2 milioni e mezzo di euro dal 2015 al 2018. Questo impegno ci ha consentito, anche per un effetto moltiplicatore sulla relativa quota nazionale, di passare al 100% di copertura degli studenti idonei rispetto al 35% che si registrava prima dell’intervento. Oggi in Calabria tutti gli studenti che ne hanno diritto possono usufruire di un sostegno agli studi.
Inoltre, per l’annualità 2018/2019, è stato approvato – con una Delibera del 28 giugno scorso - il piano per il diritto allo studio sempre per il finanziamento di borse di studio e altri interventi in favore delle Università. Il piano è finanziato con risorse del POR e del PAC 2014/2020 oltre che con fondi di bilancio regionale.
Mi preme ricordare anche il recente stanziamento di 40 milioni di euro per l’innovazione tecnologica delle Università al fine di migliorare gli spazi e i servizi per la didattica, lo studio, l’accessibilità e la socialità degli studenti. A tutto questo si deve aggiungere il bando sulla partecipazione ai Master di I e II livello con 125 voucher ammessi a finanziamento per l’annualità 2017 e 134 voucher ammessi, ancora in via provvisoria, per l’annualità 2018 nonchè gli oltre 12 milioni di euro attivati per la Mobilità Internazionale dei Dottorandi e gli Assegni di ricerca.

Crediamo inoltre che l’Università debba assumere un ruolo fondamentale anche nella formazione delle nuove professioni e i lavori del futuro, per questo nel recente avviso per la formazione sulle nuove competenze digitali (sono 8 i milioni di euro messi a disposizione attraverso il PAC) abbiamo ritenuto di porre come obbligatoria la partecipazione del sistema universitario e contiamo su una risposta significativa anche se si tratta di figure professionali assolutamente innovative.
Strettamente connessi all’ambito universitario sono i temi della scuola, formazione e lavoro. Siamo intervenuti sulla sicurezza e l’adeguamento sismico degli istituti scolastici (con 251 interventi finanziati) e sulle nuove dotazioni tecnologiche (con 540 interventi ammessi a finanziamento), mentre sono 37 i progetti finanziati per le attività extracurriculari delle scuole che vedono il coinvolgimento di circa 3.300 alunni per la prima edizione e 119 domande in valutazione per la seconda edizione dell’Avviso. Abbiamo lavorato sulla stretta connessione tra la scuola, la formazione e il lavoro con le manifestazioni di interesse per l’Istruzione Tecnica Superiore, per la prima volta promuoviamo la costituzione di nuove Fondazioni ITS per favorire l’acquisizione da parte dei giovani calabresi di nuove competenze più prossime ai fabbisogni dell’economia regionale e in linea con la Strategia di Specializzazione Intelligente (e mi riferisco alle nuove tecnologie per il Made in Italy, al turismo e ai beni culturali, alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
Sul lavoro come sull’inclusione sociale mi preme fare una premessa, anche per consentirvi una serena valutazione sui tempi di attuazione delle misure. In questi mesi ci siamo concentrati, ed è un lavoro ancora in corso, sulla costruzione del quadro giuridico di riferimento sia in ambito politiche del lavoro che sulle politiche sociali. Posso assicurarvi che il presidio e l’attenzione sono posti al massimo livello. Abbiamo lavorato alle competenze e all’operatività dei centri per l’impiego, ci siamo dotati di sistemi informativi adeguati per gestire in efficienza e tempestività le migliaia di istanze che arrivano dai destinatari delle diverse misure; abbiamo rafforzato il presidio su tutti i processi di istruttoria e valutazione delle istanze sia in termini di risorse umane che di definizione di nuove e più snelle procedure attuative.
Oggi siamo pronti ad andare avanti speditamente e con il dovuto rigore amministrativo su queste importanti iniziative:

autoimpiego e autoimprenditorialità, con il quale sono stati destinati 10 milioni di euro per sostenere chi non ha un lavoro e vuole avviare nuove iniziative imprenditoriali (sono 273 i soggetti già selezionati);
Dote Lavoro e Inclusione, con una dotazione complessiva di oltre 65 milioni di euro, finalizzato al sostegno dell’inserimento e reinserimento nel mercato del lavoro dei disoccupati e delle persone maggiormente vulnerabili: ad oggi sono state istruite 2.500 domande delle 11.800 pervenute;
i tirocini formativi in continuità con Garanzia Giovani: ad oggi sono state stipulate 72 convenzioni tra la Regione e gli enti accreditati ai servizi per il lavoro e i centri per l’impiego;
l’inserimento lavorativo delle donne: sono pervenute complessivamente 24 domande attualmente in corso di valutazione.

In stretta connessione con il tema del lavoro vorrei brevemente soffermarmi sulla strategia di rilancio del sistema produttivo regionale. L’obiettivo del POR è ambizioso e consiste nell’aiutare il nostro sistema produttivo, sotto molti aspetti debole e frammentato, a resistere alla competizione globale e a vincere la sfida della digitalizzazione dei processi produttivi. Riusciremo in questo, e mi fa piacere ribadirlo in questo luogo, solo se sapremo valorizzare – come stiamo facendo - lo stretto rapporto che nelle società moderne sussiste tra saperi e crescita economica, tra sviluppo e coesione sociale. In questo spirito vanno letti gli interventi tesi a rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione nonché i processi di aggregazione di imprese, il rafforzamento della competitività per un importo di oltre 200 milioni di euro nei seguenti ambiti:
qualificazione dell’offerta turistica, riorganizzazione e ristrutturazione aziendale, internazionalizzazione delle imprese e introduzione nei processi produttivi di soluzioni tecnologie, con oltre 54 milioni di euro e 394 iniziative finanziate;
sostegno ai nuovi poli di innovazione e valorizzazione delle infrastrutture territoriali di ricerca a cui sono stati destinati circa 33 milioni di euro;
sostegno alla creazione di start up e spin off della ricerca, con 10 milioni di euro e l’ammissione alla prima fase di 68 iniziative per un totale di oltre 350 neo imprenditori;
costituzione del Fondo regionale di ingegneria finanziaria (FRIF) e del Fondo per l'Occupazione e l'Inclusione (FOI), a valere, rispettivamente, sulle risorse del FESR e del FSE, a cui sono stati destinati 28 milioni di euro. Nello specifico: il FRIF è finalizzato a sostenere la competitività e l’innovazione delle PMI mentre il FOI è mirato al sostegno dell'occupazione, promuovendo nuove assunzioni con contratti a tempo indeterminato da parte delle imprese. A partire dal 17 luglio sarà possibile presentare le istanze di finanziamento.
In tema di agenda digitale abbiamo già attivato 88 milioni di euro e altrettanti li abbiamo programmati per interventi di prossima realizzazione. Il percorso di attuazione della strategia di crescita digitale della regione è ormai chiaro: BUL e altre infrastrutture; piattaforme abilitanti; ecosistemi e servizi digitali
Nello specifico procede l’impegno sulla copertura del territorio regionale in banda ultra larga (con 40 milioni di euro di stanziamento). Per favorire una maggiore rapidità di realizzazione degli interventi abbiamo approvato con Delibera di Giunta Regionale l’Accordo di Programma finalizzato a garantire la copertura a 100 Mega di sedi ed edifici pubblici e delle aree di maggior interesse economico e concentrazione demografica. Il 30 marzo scorso abbiamo sottoscritto la convenzione operativa con il MISE e in questa fase stiamo pensando una serie di iniziative per stimolare la piena valorizzazione della rete e assicurare servizi digitali in tutti i Comuni. Sempre sul versante delle infrastrutture stiamo rendendo più sicuri i sistemi informativi quale pre-condizione per fornire i più avanzati servizi digitali.
Per quanto riguarda i servizi abbiamo attivato numerosi interventi di open government e mi riferisco a tutte le piattaforme digitali che stiamo realizzando, soprattutto in ambiti delicati e che necessitavano di un radicale cambio di paradigma gestionale e operativo perché per noi tecnologia vuol dire soprattutto trasparenza: trasparenza in sanità con il Sistema informativo Sanitario Regionale, e Fascicolo Sanitario elettronico e l’App mobile regionale; trasparenza negli appalti con l’evoluzione del SISGAP; trasparenza nel rapporto con cittadini e imprese con la nuova piattaforma per l’accesso ai bandi pubblici, trasparenza nei servizi pubblici (per esempio l’app sul trasporto pubblico locale); trasparenza nella gestione del territorio con il Sistema Integrato della Protezione Civile e il Centro Funzionale Multirischi 2.0 (progetto premiato insieme con il Sisgap al Forum PA). Questa scelta di trasparenza ed efficienza avverrà peraltro nel quadro della strategia nazionale sulla crescita digitale, come già avvenuto per la Banda Ultra Larga la Calabria, attraverso il POR ci candidiamo a collocarci tra le prime Regioni per utilizzo delle piattaforme abilitanti nazionali (cito tra tutti i servizi per l’identità digitale e il sistema di pagamenti elettronici).

In tema di recupero e valorizzazione dei beni culturali, oltre ai 25 interventi in corso per un importo di 27 milioni di euro per il recupero di beni culturali e aree archeologiche, sono orgoglioso di comunicare l’attivazione lo scorso 5 giugno di oltre 35 milioni di euro per il Programma di Interventi nel settore dei Beni Culturali, volto alla valorizzazione e alla migliore fruizione del patrimonio culturale; inoltre vi aggiorno sui 2 bandi per la tutela ambientale per cui sono stati ammessi a finanziamento 52 interventi. Infine, sono state sottoscritte quasi tutte le convenzioni previste con i parchi nazionali e regionali per il Progetto Sentieristica Calabria e Pista Ciclabile Magna Grecia e per il monitoraggio dei Siti di Interesse Comunitario.
Nel settore dei rifiuti, sono stati destinati oltre 45 milioni di euro per migliorare i sistemi di raccolta differenziata. Sono stati ammessi a finanziamento 50 Comuni con più di 5.000 abitanti e sono state ammesse in via provvisoria 135 istanze provenienti dai piccoli Comuni. Sono già in corso di realizzazione 29 interventi per la realizzazione e l’adeguamento delle isole ecologiche, cui sono stati destinati 2 milioni di euro. In questo ambito segnalo inoltre la recente iniziativa rivolta ai piccoli comuni montani per la realizzazione di centri di compostaggio.
Mi fa piacere segnalare anche avanzamenti circa il Programma di interventi nel settore della depurazione approvato con Delibera di Giunta Regionale dello scorso febbraio: sono stati recentemente individuati 19 interventi per un ammontare di 49 milioni di euro per il superamento delle procedure di infrazione.
Relativamente al settore trasporti, oltre ai progetti a cavallo tra le programmazioni 2007/2013 e 2014/2020 per il collegamento Gallico-Gambarie e per l’elettrificazione della tratta ferroviaria Rogliano-Cosenza, si aggiunge l’investimento di oltre 20 milioni di euro per il potenziamento delle infrastrutture e attrezzature dei porti di Roccella Ionica, Cirò Marina, Cetraro e Isola Capo Rizzuto.
In questo quadro voglio segnalare alla vostra attenzione il progetto di “Collegamento Multimodale Aeroporto – Stazione Lamezia Terme Centrale – Germaneto – Catanzaro Lido”, che registra in questi giorni un significativo passo in avanti con la sottoscrizione del Protocollo di Intesa tra la Regione, il Comune di Lamezia e la società SACAL.
In materia di efficientamento energetico, al momento sono stati selezionati 197 interventi di illuminazione pubblica a seguito dello scorrimento della graduatoria.
A questo punto credo che una riflessione specifica debba essere dedicata alle strategie di sviluppo territoriale che rispetto allo scorso Comitato registrano significativi passi avanti.
Per quanto attiene lo sviluppo urbano lo scorso 6 giugno sono state presentate alla Regione le proposte di Strategie da parte delle Città di Catanzaro, Cosenza-Rende, Reggio Calabria, Gioia Tauro-Rosarno-San Ferdinando, Corigliano-Rossano, Crotone, Lamezia Terme e Vibo Valentia, approvate dalle rispettive Amministrazioni Comunali e frutto di un percorso di concertazione iniziato lo scorso febbraio. Lo scorso 4 luglio le Strategie di sviluppo sono state approvate dalla Giunta Regionale insieme allo schema di Protocolli di intesa.
In merito alle Aree Interne lo scorso 5 giugno sono state adottate con Delibera di Giunta Regionale le Linee di Indirizzo per l’aggiornamento della strategia con cui si prevede: - lo sviluppo di servizi digitali che sfruttino le potenzialità della Banda Ultra Larga; - la sostenibilità ambientale attraverso la riduzione dei consumi energetici negli edifici pubblici; - l’occupazione attraverso l’inserimento lavorativo dei disoccupati di lunga durata, considerato che in queste aree marginali la disoccupazione raggiunge livelli allarmanti; - l’inclusione sociale attraverso interventi di qualificazione dei servizi socio educativi rivolti ai bambini e dei servizi di cura rivolti a persone con limitazione dell’autonomia; - il contrasto alla dispersione scolastica; - il sostegno ai sistemi produttivi territoriali per la valorizzazione delle eccellenze locali.
Consentitemi infine di dedicare qualche minuto all’importantissimo tema del percorso di efficientamento della pubblica amministrazione regionale.
Anche sulla base degli input ricevuti nel corso della precedente riunione di Comitato, in questi mesi è stato condotto un intenso e proficuo confronto sul Piano di Rafforzamento Amministrativo con i referenti della Commissione Europea e dell’Agenzia per la Coesione Territoriale, che ringrazio per l’accompagnamento e per gli stimoli ricevuti.
Il confronto ha portato alla definizione di nuovi e più concreti impegni con l’obiettivo di migliorare le performance finanziarie e ridurre i tempi di attivazione e di esecuzione dei progetti anche attraverso il rafforzamento della conoscenza delle evoluzioni normative, per eliminare qualunque rischio di irregolarità della spesa. In particolare l’Amministrazione intende agire in via prioritaria sulla velocizzazione delle istruttorie dei progetti e sui controlli delle operazioni, creando gruppi di lavoro interdipartimentali deputati a fornire supporto specialistico in materia.
In un’ottica di collaborazione tra tutti gli attori del sistema, il PRA inoltre prevede interventi di rafforzamento della capacità istituzionale dei Comuni responsabili dell’attuazione delle strategie di sviluppo urbano e dei beneficiari dei progetti, per una più tempestiva ed efficace realizzazione degli interventi a loro assegnati.
Infine, sempre nell’ambito del PRA l’Amministrazione regionale si è impegnata nel perseguimento di obiettivi di crescita digitale e nella promozione di un percorso di modernizzazione e acquisizione di competenze innovative anche di natura tecnologica. In questo quadro abbiamo assunto un preciso impegno per la piena divulgazione e valorizzazione dei dati pubblici secondo principi di open government per cui “i dati prodotti dalla pubblica amministrazione, in quanto finanziati da risorse pubbliche, devono ritornare ai contribuenti, e alla comunità in generale, sotto forma di dati aperti e universalmente disponibili”.
Credetemi, l’impegno sull’efficienza e la trasparenza della PA è massimo.

Ritengo che i risultati concreti di cui discutiamo oggi siano anche frutto di questo impegno. Non è un caso, credo, se la spesa che certificheremo alla Commissione entro il prossimo 31 luglio supera i 200 milioni di euro, pertanto possiamo già annunciare il superamento del target intermedio spesa pari a 173 milioni di euro.
Con una punta di orgoglio sottolineo che ormai ci siamo abituati a queste performance e abbiamo lasciato definitivamente alla spalle l’idea di una Regione tra le ultime in classifica, che per troppo tempo ci ha contraddistinto. Stiamo quindi procedendo nella giusta direzione e con il giusto ritmo, ma dobbiamo continuare con la stessa intensità anche nella seconda parte dell’anno: da ora a dicembre abbiamo l’obiettivo di produrre mediamente spese per 30 milioni al mese (dalla precedente riunione di Comitato l’incremento è stato in media di circa 20 milioni al mese) e di raggiungere gli obiettivi realizzativi che ci siamo prefissati, perché la spesa ha senso se è una buona spesa e se porta risultati ai cittadini calabresi.
Devo dire in proposito che la riprogrammazione che questo Comitato ha appena approvato in procedura scritta ci consente di avere indicatori di output maggiormente rappresentativi delle azioni avviate e in linea con i nuovi dati Istat, nonché una programmazione adeguata alle nuove disposizioni sul credito di imposta.
Il frutto del nostro impegno si vede nel fatto che abbiamo attivato oltre l’80% delle risorse disponibili grazie a circa 40 avvisi pubblici, di cui la metà già chiusi con graduatoria definitiva.
Le difficoltà sono tante, lo sapete, e spero che nel corso della riunione emergano chiaramente anche i fattori di debolezza a cui insieme dobbiamo trovare soluzione, penso ad esempio a nuove immediate risposte in termini di inclusione sociale per i soggetti che versano in condizioni di povertà e disagio, con una spinta più decisa sull’attuazione dell’Asse Inclusione Sociale".


 

 

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aggiornato il 10 luglio 2018 alle 13:29
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