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Sanzioni Ambientali

Il Settore definisce i procedimenti amministrativi in materia di illecito ambientale, in particolare quelli posti a tutela delle acque previsti dagli artt. 101 e 124 del Dlgs. n.152/2006 e sanzionati dall’art. 133 del medesimo Decreto Legislativo.
Il procedimento amministrativo viene istruito sulla base degli accertamenti eseguiti dai soggetti a cui la legge attribuisce poteri di vigilanza e controllo sul territorio (Arpacal, Organi di Polizia, Guardia Costiera, Carabinieri, etc).
Tali procedimenti sono di natura esclusivamente restrittiva e a carattere sostanzialmente contenzioso.
In base all’art.18 della L.689/81 gli interessati possono presentare, entro i 30 gg successivi alla notifica del verbale di accertamento, scritti difensivi alla Regione Calabria e chiedere di essere auditi.
Dopo l’eventuale fase in contradditorio con i soggetti interessati e il completamento della fase istruttoria, la conclusione del procedimento può avvenire con:

  • A) L’emanazione e notificazione dell’ordinanza-ingiunzione con cui si irroga la sanzione pecuniaria prevista per la commissione dell’illecito ambientale;
  • B) Con il provvedimento di archiviazione della pratica. 

In base all’articolo 135 c.4 del D.Lgs n. 152/2006, alle sanzioni amministrative pecuniarie in materia di tutela delle acque, non si applica il pagamento in misura ridotta di cui all’art. 16 della Legge n.689/1981, per cui la sanzione pecuniaria prevista per la commissione dell’illecito ambientale è irrogata solo con la emanazione e la notificazione dell’ordinanza-ingiunzione.
Infine, il Settore provvede a redigere le relazioni giuridiche relative alle impugnative delle ingiunzioni emanate.